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HONITECH PROGETTA E COSTRUISCE  LEVIGATRICI A ESPANSIONE,  PROGRESSIVE E COMBINATE, OLTRE A MACCHINE VERTICALI A PEZZO MOBILE, IN CONFIGURAZIONE STANDARD O SU PRECISA SPECIFICA. UNA GAMMA IN CONTINUA EVOLUZIONE ULTERIORMENTE ARRICCHITASI CON UNA NUOVA VERSIONE, RESA ANCORA PIÙ PERFORMANTE GRAZIE ALL’INTRODUZIONE DI TECNOLOGIA DI MOTO LINEARE, IN ALTERNATIVA AL PIÙ TRADIZIONALE SISTEMA A VITE A RICIRCOLO DI SFERE. UN NUOVO CUORE TECNOLOGICO FORNITO IN TUTTE LE SUE COMPONENTI DA HIWIN ITALIA

Honitech è…
il referente italiano per quanti eseguono processi di levigatura. Oltre trenta anni di esperienza nella progettazione e costruzione di levigatrici verticali a espansione, progressive e combinate; rodatori e utensili speciali, anche intercambiabili con quelli originali di marchi internazionali, oltre a un’ampia gamma di consumabile.
Tutte le soluzioni HT, modulari e implementabili nel tempo, sono personalizzate, innovative ed efficienti funzionali a piccole, medie e grandi serie.

La nostra Mission meno vincoli, più produttività in levigatura.

HT riassume così la propria identità operativa. Forte dell’ampia gamma di macchine e di utensili, di accessori e consumabile di cui dispone affianca il cliente nella scelta della soluzione ideale, superando le convenienze commerciali che spesso regolano i rapporti cliente-fornitore.
Indecisi sul processo di levigatura da adottare? HT è il vostro consulente d’assoluta imparzialità.

LEVIGATURA MICROMETRICA PIÙ QUALITÀ IN MENO TEMPO

Oltre trenta anni di esperienza nella progettazione e nella costruzione di levigatrici verticali, unitamente a utensili e attrezzature speciali, fanno di Honitech un partner qualificato in grado di rispondere alle esigenze di settori quali l’automotive, l’idraulica, oltre alla meccanica varia, laddove vi sia la necessità di ottenere una geometria dei fori di altissima precisione, di tolleranza micrometrica, con ottimi gradi di finitura superficiale.
«Bielle, cilindri, ingranaggi – spiega il titolare, Paolo Bertini – valvole, iniettori, distributori idraulici e bussole, sono solo alcuni dei componenti tipicamente lavorati con le nostre macchine dai nostri clienti».
Clienti che possono beneficiare della più ampia offerta per questa tipologia di lavorazioni, grazie al ricco catalogo reso disponibile e comprendente macchine levigatrici verticali a espansione, progressive oppure combinate. A queste si aggiungono le Vpm, macchine levigatrici verticali a pezzo mobile già particolarmente apprezzate da contoterzisti e produttori nella precedente versione base, la cui evoluzione è in grado di offrire una tecnologia ancora più performante e affidabile per processare fori medio piccoli sempre di altissima precisione, aventi un peso che può anche superare i 10 kg. Differenziante in questa nuova versione è senza dubbio il nuovo montante con slitta verticale, movimentata da motore lineare, fornito in tutte le sue componenti da Hiwin, quale alternativa al più tradizionale sistema a vite a ricircolo di sfere. «In risposta alle sempre maggiori esigenze in termini di prestazioni – afferma Bertini – ci siamo posti l’obiettivo di evolvere la macchina cercando di individuare una soluzione che consentisse la diminuzione del tempo ciclo, con conseguente aumento della produttività. Al tempo stesso che fosse eliminata la criticità legata all’usura della vite che movimenta la slitta verticale, dettata dalle continue inversioni del moto su corse molto limitate, con accelerazioni altrettanto elevate». Più nel dettaglio la nuova levigatrice Vpm, grazie al movimento del pezzo anziché della testa, che implica minori masse in gioco, facilita infatti tempi-ciclo brevi e aumenta la velocità di lavorazione. Nella sua versione nella sua configurazione standard la macchina può lavorare fori da 2 a 120 mm assicura una corsa asse Z di 380 mm, per velocità raggiungibili sullo stesso di 36 m/min, e accelerazioni fino a 13 m/s2. Peculiare è inoltre la modularità propria della testa: anche in tempi successivi ne può essere infatti aggiunta un’altra affianco alla prima, sul basamento esistente, fruendo entrambe degli stessi asservimenti.
«Inoltre – sottolinea Bertini – la presenza di un solo operatore o il ricorso a un singolo robot, velocizza la doppia operazione di sgrossatura e finitura pur mantenendo la possibilità di lavorazioni diverse e indipendenti tra loro»